martedì 4 febbraio 2014

Greenland 550 with ocean cockpit

Poco più di 2 anni fa avevo provato un Greenland 550 di CS Canoe trovandolo davvero interessante come scafo ma meno attraente nella parte del pozzetto, non perchè fosse poco ergonomico ma in quanto troppo lontano dall'estetica e dalla mia idea di funzionalità dei tradizionali pozzetti inuit.
In merito potete leggere il post http://alexdemels.blogspot.de/2012/01/greenland-550.html

Però lo scafo mi piaceva... e dai e dai .. mi sono deciso e ho chiesto a CS Canoe se volevano sviluppare una versione dall'estetica più tradizionale e gli ho proposto l'idea ispirata ai kayak storici e alle tante belle autocostruzioni che si trovano in rete.


L'idea è stata accolta e, grazie alla modifica del vecchio maschio dello stampo, CS ha ottenuto un nuovo ponte anteriore dall'estetica (per me) decisamente più appagante.


Tra mille impegni di tutti la cosa è andata un po' per le lunghe ma finalmente il kayak è in produzione e l'ho potuto ritirare lo scorso gennaio.



L'ho per ora provato solo sul fiume vicino a casa senza delle reali onde.
In ogni caso lo scafo lo conoscevo e ne parlo nel post del 2012 e quindi mi dedico qui a descrivere il ponte e la costruzione in generale.

Il kayak è davvero leggero, credo siamo sui 13 kg (devo pesarlo ancora) e il tutto è molto rigido.
La costruzione in kevlar / carbonio vacuum con lo sferatex è sicuramente una bella soluzione in cui CS dimostra tutta la sua eccellenza.

Mi sembra finalmente di avere in mano uno skin on frame... pur essendo una barca normale con gavoni e skeg.

Il pozzetto piccolo è inclinato e si entra bene, ti sta abbastanza addosso anche se il ponte è 26-27 cm cioè non troppo minimale.

Credo questo sia l'optimum tra l'Anas acuta che è molto abitabile (l'Anas ha il ponte da 29 cm) e il Black Pearl che misura 22 o 24 cm a seconda delle versioni LV e HV.

Qui sotto un confronto tra Anas e 550


Io non ho dovuto spessorare il ponte ma non sono un maniaco del super tight fit... ho creato solo degli agganci per le ginocchia, adesso lo devo provare nel mosso per le ultime rifiniture, infatti la prova l'ho fatta sul fiume Adda dove è piatto ("ove non fiume" direbbe il fluvialissimo amico Cortez...).

Non credo gli dovrò fare mai un masik in gomma ma nel caso (es. per gare di rolling) sarebbe facilissimo farlo e attaccarlo sotto il ponte che è liscio e regolare.

Si tocca sempre il ponte con la punta dei piedi ma li puoi mettere "a martello" senza difficoltà e questo per me era un obiettivo importante (voglio una barca in cui poter stare seduto a lungo e questo per me significa di tanto in tanto poter sgranchire le gambe e stirare i polpacci mettendo i piedi a squadra, con il mio 44/45 non su tutti i kayak ciò è possibile)

In questa versione ho messo il sedile in gomma rimovibile che non è male anche se non escludo in futuro di mettere un sedile a padella che contenga bene... devo fare un po' di prove nel mosso per capire esattamente cosa preferisce il mio c....

Purtroppo domenica ho dimenticato la macchina fotografica, spero di rifarmi presto e poter pubblicare più immagini.

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