giovedì 6 dicembre 2018

Wiskie 2018

Quest'anno finalmente sono riuscito a portere Martino al Wiskie. Avevamo iniziato a fare kayak questa estate ed era andata bene ma ero dubbioso di riuscire a portarlo in mare in inverno, in effetti alle prime prove dell'attrezzatura non è che fosse entusiasta....


Comunque ho tirato diritto e l'ho incoraggiato minimizzando le difficoltà fino a che ha accettato "si papà va bene..."

Siamo scesi in Liguria al venerdì sera dove ci siamo concessi una ottima cena (ehh se devo insegnarli il kayak da ... merenda non posso sottrarmi ai dovuti riti culinari) e il sabato ci siamo recati alle Grazie.

Dopo un imbarco funanbolico (siamo partiti lontano dal consueto scivolo visto che abbiamo parcheggiato in fondo alla strada) abbiamo raggiunto il gruppo per ascoltare il briefing.

Bellissimo regalo per Martino il gruppo lo ha subito celebrato mettendo il più giovane assieme al più anziano in una ideale continuità tra le generazioni.




Il gruppo ha messo a disposizione un buon numero di istruttori per cui ho potuto portare Martino in questa piccola avventura sapendo di essere in ottima sicurezza.

Dunque, pronti, partenza, via!


Abbiamo fatto il primo pezzo di pagaiata sino a Porto Venere dove contavo di fermarmi per far riposare Martino ma poi ho visto che ce la poteva fare e abbiamo continuato, certo verso la fine della mattinata l'ho dovuto trainare un poco ma tutto sommato è andata bene.


Gran bel pranzo sulla spiaggia dove ho anche rivisto il kayak Aqua che avevo comperato tanti anni fa


 Giornata splendida e sole tiepido



Acqua fresca ma ancora fattibile, credo 17-18°C


Omo de panza con figliuolo


Martino sicuramente soddisfatto del pranzo...



Al ritorno bella pagaiata ancora assistita da me e poi per un bel tratto dal possente Gaetano; ritorno in hotel e relax sino all'ora di cena.


Momento "clou della cena" la premiazione di Martino con un bel libro agenda del Luciano e una simpatico apprezzamento di Martino a tutti noi "che abbiamo scoperto il kayak ad una certa età.."





Altra notte in hotel e alla domenica mattina rientro a casa in Lombardia in tutto relax...



Che dire, ci siamo divertiti e, grazie al Luciano, a Sottocosta e tutta l'organizzazione ho potuto godermi questo Wiskie assieme a mio figlio e ai vecchi amici di pagaia.

Buon Natale e tutti e arrivederci in acqua nel 2019!

martedì 23 ottobre 2018

Alla "Ciapa du Luu"

Fuori Sestri Levante verso Punta Manara c'è un bello scoglio chiamato "Ciapa du Luu" o chiappa del lupo, dove ciapa / chiappa significa pietra piatta.

A questo scoglio ci si arriva solo dal mare o attraverso il bosco tramite un sentiero scosceso in mezzo a rocce che franano, è davvero al limite e io non l'ho mai percorso.

E' un posto dalla storia singolare, negli anni '60 ha ospitato un micro ristorante che fu frequentato anche da Brigitte Bardot e Walter Chiari. Si servivano  piatti fatti con i polpi pescati li sotto, posso solo immaginare che figata non fosse.

Chi ne avesse curiosità troverà storia nell'ottimo libro di Rudy Ciuffardi "Vissi di amore e di polpo"


Oggi tutto questo non c'è più, si vedono solo un paio di zanche di ferro arrugginite, resto della struttura che reggeva un palco in legno.

In compenso lo scoglio è ancora li ed è sempre circondato da un mare trasparentissimo, sotto ci sono rocce, anfratti, canali che rilucono di un azzurro ipnotizzante, in diverse occasioni mi sono tuffato e ho nuotato qualche metro sotto a godermi quell'ambiente soffuso e al tempo stesso luminosissimo.



Quando posso ci torno sempre volentieri, è poco più di 1 km di pagaiata dal golfo di Sestri, ci vado preferibimente con la mia fida outrigger sia da solo che con la mia bella al seguito.


Quest'ultimo WE di caldo finalmente sono riuscito a portarci anche Martino andandoci con i kayak, dato che non c'era onda siamo riusciti a sbarcare e fare un ultimo bagno di chiusura dell'estate





Le prossime volte che ci tornerò so già che ci sarà più mosso, avremo meno voglia di sbarcare e il freddo ci terrà dentro i kayak.

Qualche volta quando sono a letto, a casa mia di inverno alla sera, mi capita di pensare allo scoglio, immagino come deve essere di notte battuto dalle onde, immagino i polpi e i pesci che vi abitano e inevitabilmente non vedo l'ora che torni la stagione per andare ad immergermi in tutta quella bellezza.



sabato 4 agosto 2018

Baidarka "am Rhein"

A fine luglio sono dovuto andare in Germania partendo all'ultimo momento... non avevo preso un biglietto aereo, dovevo stare su un numero di giorni imprecisato, andavo nel sud che è ancora abbastanza vicino ... morale alla fine sono scappato su in auto.

Son partito con l'idea di passare a lasciare giù il kayak che avevo sul tetto del mio VW ma poi mi sono detto "Mbè perchè senza canoa ? dove vado c'è il Reno.."

Dunque son partito alla volta del Gottardo dove per pura pigrizia mi sono fermato a dormire la notte nel Multivan anzichè, come converrebbe ad un viaggio di lavoro, in hotel.
In ogni caso è saltata fuori la meglio dormita di luglio dati i 22°C in quota!


Anche il lago dei 4 cantoni (Lucerna) che ho passato all'andata meriterebbe una gita, magari prossimamente.

Una volta in Germania ho trovato invece un caldo pazzesco e il Reno bassissimo! 
L'acqua era davvero tiepida e limacciosa anche se fondamentalmente è pulita.

Mi sono imbarcato vicino al mio stabilimento scendendo un argine artificiale molto ripido e dopo qualche acrobazia sui pietroni viscidi (san Baidarka leggero aiutami tu...) ho pagaiato poco meno di  2 miglia controcorrente sfidando il traffico delle chiatte.

Quest'ultime creano dei vortici molto forti al loro passaggio, specialmente quando ne passa una a salire e una a scendere; niente che un buon kayak da mare non possa incassare ma il risucchio lavora  tra fondale basso e fiume stretto e ho dovuto fare abbastanza attenzione a non farmi trascinare.

Dopo un oretta ho raggiunto un'ansa molto bassa dove ho potuto prendere terra senza funambolismi.


I boschi attorno al fiume sono davvero belli e ben tenuti, fossi stato li per vacanza non avrei esitato a campeggiarci una notte.


E' stato solo un piccolo diversivo nella routine lavorativa ma sono contento di aver messo lo scafo del vecchio Baidarka in acque germaniche.

Jawohl!


sabato 14 luglio 2018

Alla conquista di spiagge remote (??)

Visto che l'entusiasmo di Martino per il kayak non accenna a diminuire ieri ho deciso di "testarlo" con una gita di un minimo di lunghezza; siamo andati da Moneglia sino ad una piccola spiaggia che si trova verso Riva Trigoso per un totale di circa 4 miglia nautiche.

Il mare aveva ancora un poco di onda lunga, strascico dal maltempo dei giorni scorsi, niente di particolare per me ma un minimo di "challenge" per Martino soprattutto vicino alle punte dove le onde rimbalzano e diventano confuse.



Inevitabilmente punta dopo punta sin che non si è vista la spiaggia di arrivo il piccolo è andato in crisi "papà qui non si arriva più... " ma io ho fatto orecchio da mercante, tenuto un minimo il passo costringendolo a seguirmi.

All'arrivo sbarco ben riuscito e pranzo al sacco in pura tradizione IKdM





Finito di scofanarci la focaccia e la pizza ci siamo goduti un'ora di bagno con maschera a guardare i pesci, l'acqua era davvero spettacolare e piena di tanti piccoli pesci per la gioia di Martino.




Il rientro è andato meglio anche se nuovamente ad ogni punta arrivava la domanda "papà ma Moneglia dov'è?". Vai a spiegare che c'è solo da tenersi la costa sulla sinistra e continuare a pagaiare...

In sintesi la gita è andata bene ma mi rendo conto che per Martino ci vorrà del tempo per farsi le spalle e guadagnare l'abitudine a pagaiare per qualche ora senza sosta.

Oggi invece, a chiusura di una settimana marina, sessione di cura del kayak dove ho scoperto di avere un figlio pignolo per i dettagli della pulizia "papà adesso il kayak è mio e quindi lo tengo bene"...






Ah ah ha!! sarà contento il N.1 di sapere che c'è nuovamente chi mi costringe ad un minimo di manutenzione.

Fantastico!!

sabato 7 luglio 2018

Customizing e prime uscite al fiume

Visto che Martino si è trovato bene col Greenland 550 oggi ho iniziato ad adattarlo un poco alle sue esigenze, ho iniziato col preparare un puntapiedi della sua lunghezza, ho tagliato una serie di pannelli di polistirolo e li ho attaccati al puntapiedi esistente tramite una cinghia.
In questo modo posso ancora togliere un paio di pannelli ed usarlo io e, man mano che il bimbo crescerà, sfilerò un pannello per volta.


Ci siamo poi diretti al fiume Adda per una pagaiata di un oretta, a metà strada ci ha sorpreso un bel temporale con vento e grandine. 
Martino all'inizio si è un poco impressionato ma poi ha fatto quel che si deve: ha messo giù la testa e ha pagaiato senza lamentarsi troppo.


Come tutti i temporali anche questo è passato in fretta e per il resto della serata ci siamo goduti il tramonto sul fiume.


Foto con (cito Martino) "la luce di Dio che sbuca in cielo"... evidentemente la tensione di una prima piccola avventura negli "elementi avversi" lo ha reso particolarmente ricettivo alla quiete dopo la sfuriata di acqua e grandine.


Quanto a me la schiena non si è fatta sentire più di tanto e rimango quindi ottimista circa la possibilità di tornare a fare qualche viaggetto in kayak...

domenica 1 luglio 2018

New kayak generation

Quest'anno dopo tanto giocar sulla canoa polinesiana ...


.. finalmente mio figlio mi ha chiesto di provare il kayak.

Non me lo sono fatto dire due vole, abbiamo iniziato col 550 Greenland


per poi passare al Baidarka explorer




Ovviamente il Baidarka è ancora grande e pesante per lui (era quello vecchio da 35 kg..) mentre si è adattato benissimo sul 550.

Con su i soli 40 kg di bimbo il 550 sta molto fuori dall'acqua e appoggia quasi solo sulla parte di fondo spianata tra le hard chine, la stabilità è buona, la barca fila e gira con poco sforzo... così inaspettatamente mi ritrovo con una barca che va benissimo per lui.
Anche "la pinna" (come la chiama lui) si è dimostrata molto utile nel tenere il kayak sulla giusta rotta in queste prime brevi uscite.

Mi ritrovo adesso con una spinosa domanda...<< papà visto che adesso tu hai il mal di schiena... facciamo che il 550 diventa il MIO kayak??? >>

Dunque il risultato ha superato le mie più rosee previsioni 😄😄😄


giovedì 26 aprile 2018

21.8.2017 ==> 25.4.2018

Otto mesi, otto lunghi mesi senza la pagaia in mano... questo è il tempo che mi è costato un "colpo della strega" che mi ha beccato lo scorso agosto, e chissà quanto me ne costerà ancora.



MA, finally, dopo tanta fisioterapia, dopo un punturone col laser per ridurre l'ernia.... ieri ho rimesso il mio reale c... su una canoa, certo solo per poche centinaia di metri, stando seduto bello diritto, ma porco cane!! sono riuscito a pagaiare la mia fida Tsunami!!!


Adesso continuo a "fare il bravo", a non piegarmi troppo, lasciando che la mia colonna si riprenda nella speranza di riuscire ad infilarmi in futuro di nuovo pure in un kayak da mare.

Incrociate le dita per me!

giovedì 17 agosto 2017

Sunset greenland river paddling

Finalmente ho sistemato sul mio fido Greenland 550 una piccola telecamera che mi era stata regalata al compleanno (quasi un anno fa...)
Per provarla sono andato in Adda e l'ho attivata nel tratto dove c'è sempre una bella corrente, è un punto dove il fiume è più stretto e meno fondo.
Il video rende poco l'idea ma la corrente era veloce e con lo smilzo 550 ci vai a nozze.
Ho lottato un po' e poi ho fatto delle entrate in morta e dei ferry boat.




Ho poi rifatto il giro in corrente con ripresa frontale, per essere uno dei primi video ho azzeccato l'angolo della telecamera ... il risultato è che si vedono bene le mie facce da stanchezza.
In effetti ero un po' cotto dall'ora di risalita del fiume fatta "a manetta" per arrivare li con ancora la luce e poi va bene!... lo ammetto... sono fuori forma!


Adesso non mi resta che fare delle prove in mare!

martedì 4 luglio 2017

Al fresco


A 30°C va bene tutto... anche il mischione tra outrigger da mare e fiume in piena...



lunedì 1 maggio 2017

Ritorno al Désert

Da tempo attendevo la possibilità di tornare in kayak al Désert des Agriates e finalmente questa primavera ho trovato una finestra di tempo per il 25 aprile.

Il desert è una meta a me particolarmente gradita per ricordi passati e per il tipo di natura e organizzazione che vi si trova... adoro il paesaggio assolutamente privo di case e strade (ci sono solo piste da 4x4 molto serie), mi fa tornare ad un ipotetico passato che non ho mai vissuto, ad un passato dove le mandrie raggiungevano libere la costa e pascolavano in riva al mare, un passato fatto di zone disabitate e selvagge.

E' stato particolarmente piacevole tornare con due amici fidati come Gaetano e Duilio, due amici che vivono lontano, che vedo poco o niente ma che, come per magia, al momento giusto sono li con me a condividere questa vacanza ricordandomi che non siamo mai veramente distanti.

Dunque ad un certo punto abbiamo fissato il gruppo...


... abbiamo studiato come caricare tutto su una sola auto..

  

e sono partito per Fossano dove avevo un ultimo incontro di lavoro prima di scendere a Livorno.


Il giorno dopo corsa verso Livorno e piacevole serata a cena con Paolone che gentilissimo mi ha raggiunto all'area camper.

Dopo una notte nel mio fido Multivan alla mattina, arrivati Gaetano e Duilio, siamo passati dalla teoria alla pratica, in soli 35 minuti il miracolo era compiuto, materiale e kayak caricati, ovviamente tutto diverso da quanto programmato... ma si sa, andar per mare non viene mai come pensi.


  

Parcheggiamo in centro la macchina di Gaetano e poi complicatissimo arrivo al porto, inclusivo di errore e percorso su corsia bus... ma finalmente siamo sul traghetto, il pilota se ne va e ci dirigiamo verso la Corsica.

    


Arrivati in Corsica alla sera ci piazziamo in un campeggio fronte mare a S.Florent e parte la prima pasta alla colatura di alici


Il giorno dopo finalmente si naviga, c'è vento abbastanza forte, le previsioni danno 15-20 nodi con raffiche a 25, quindi decidiamo di andare solo alla sommità del golfo di S.Florent e di passare il resto della giornata in spiaggia.


La risalita ci costa due ore per me abbastanza toste, il vento arriva effettivamente a 20 nodi e ci soffia diritto di prua, non sono più allenato e la differenza con chi vive al mare e pagaia spesso...si vede.

In ogni caso giornata fantastica, mare e cielo eccez(z)ionali veramente!





Alla sera Pastis celebrativo in piazzetta a S.Florent.


Il secondo giorno il meteo è OK, fuori c'è ancora molto vento (le previsioni danno 35 kt) ma solo al largo e quindi partiamo alla volta della spiaggia di Ghignu.
Mi affido alle previsioni WRF 9km che hanno il modello del terreno ed effettivamente sotto costa il vento è poco, non troviamo mai più di 10 nodi .


Lungo il percorso Duilio detto "U piscaduri" non tradisce il suo buon nome e piglia un paio di occhiate di buona taglia... una diventa il suo nuovo telefonino a prova d'acqua...
Raggiungiamo quindi la spiaggia di Saleccia per la sosta pranzo.



Mi incasino un poco nello sbarco, prima volevo scendere sino a terra tutto chiuso come ha fatto Gaetano davanti a me. A metà strada cambio idea e decido di sfilare le gambe, apro il paraspruzzi proprio mentre la canoa parte in surfata, risultato riempio il pozzetto d'acqua e arrivo a spiaggia in aggancio con la canoa da 200 kg... poco male, l'istinto di buttarmi nell'onda e agganciare almeno ha funzionato bene... non posso dire altrettanto per la mia capacità di previsione delle onde e dei tempi.



Alla sera arriviamo finalmente alla spiaggia di Ghiugnu dove svolgiamo tutti i riti previsti, aperitivo con pesci di Duilio, cena, montaggio camp, chiacchere sotto le stelle e ronfata dalle 21 in poi.







In questi giorni la natura è al top, ci sono i fiori persino in mezzo alla sabbia..


Il terzo giorno il meteo è OK, le previsioni danno poco vento, ma il "dito" della Corsica è carichissimo di nuvoloni scuri... decidiamo di non fidarci e perlomeno ci portiamo dentro il golfo di S. Florent.
Ammirevole la pazienza di Gaetano con me che ho ritardato la partenza di almeno 1 h mentre cazzeggiavo e discutevo con Duilio sulla medicina cinese si, medicina cinese no...

Rientriamo passando per le solite spiagge popolate dai bovini


Al ritorno la parte pallosa del viaggio, svuotamento dei tre kayak che ci hanno accompagnato, il mio fido Baidarka explorer, l'X-plore S di Duilio e il Romany explorer di Gaetano... tutti explorer!


N-simo Pastis celebrativo in piazzetta a S. Florent ... che il relax con gli amici e il Pastis sia stato il vero leit-motiv di questa vacanza?


Il 25 si riparte, siamo al porto, mi dico quanto è stata bella questa vacanza, ripenso a chi per la prima volta mi ha mostrato questi luoghi ...e .... come d'incanto, eccolo! ... transitava di rientro da una randonnee a piedi... il mitico Geo !




Ora la vacanza è davvero completa!

Peccato solo manchi il n.1... è impegnato in un viaggio in kayak in Grecia, un viaggio che sognava da tempo e che non si è voluto lasciar scappare. Noi approviamo, facciamo qualche sfottò e lo attendiamo al varco per rifarci!

Alla prossima.

Alessandro