sabato 17 ottobre 2020

Riparazione di un sedile Valley

Questo WE pensavo di dedicarmi al restauro del NDK 3 pezzi ma una inaspettata rottura del sedile del Nordkapp LV mi ha costretto a dedicarmi prima a quest'altra riparazione.

Credo la rottura sia avvenuta perché si è spostato lo spessore anteriore e il sedile è rimasto "appeso" al pozzetto, un po' di sforzi e di torsioni e trac! è saltato.

  

Mannaggia ai sedili di plastica che si spaccano solo a guardarli... non ne voglio riacquistare uno nuovo  perché temo che farebbe la stessa fine, ho deciso quindi di provare una riparazione con dei fogli di vetroresina messi sotto "a culla" che oltre a riparare diano una robustezza maggiore.

Ho posato una prima striscia trasversale di vtr e poi nella zona delle alette ho ripetuto per tre strati per poi mettere un'ultima striscia trasversale.

  

Incrocio le dita che venga un mestiere sufficientemente robusto!


PS 23/10/2020
Dopo aver lasciato asciugare la prima passata, ho continuato con un'ultima mano in carbonio e fettuccine di matt di vetro.



Una volta asciugato ho rifatto i fori e reinstallato il sedile con non poca difficoltà; il sedile va fatto flettere di un paio di cm per riuscire ad entrare nel pozzetto e adesso che è rinforzato non è così agevole.
Ho tirato giù un paio di Santi (:-)) ma alla fine ci sono riuscito e posso dire che il lavoro è venuto OK.



sabato 10 ottobre 2020

Tuilik della Reed

Quando io e l'Ale DeB abbiamo comperato il Nordkapp LV usato, inaspettatamente, il venditore ci ha dato anche un Tuilik della Reed e, botta di c... è della mia misura.


Oggi l'ho finalmente provato e devo dire che uno dei vantaggi del Tuilik è il fatto che permette una "continuità di microclima" tra il corpo e l'interno del pozzetto: in pratica quando pagai sudi ma gran parte dell'umidità può circolare e toccando lo scafo che è più freddo del corpo la condensa si fa sul fondo e non addosso... non è un dettaglio da poco.

Il ragionamento torna con tutte le accortezze che avevano gli Inuit per evitare che il sudore gli si freddasse addosso, ingegnoso come tanti altri aspetti del kayak artico.

Le braccia e la zona collo rimangono comunque calde, non male per le spalle e per la cervicale ma si potrebbe pensare ad una zip di 20 cm sul petto da aprire nei momenti di calma per areare anche la parte alta.

La cosa che però mi è piaciuta di più è come ti rende "idrodinamico" sott'acqua, grazie all'aria intrappolata e anche per la mancanza del salvagente (giusto per i roll) scivoli sotto il kayak senza resistenza.

L'effetto si vede bene nel primo roll che ho fatto, non mi aspettavo di avere così poca resistenza e son risalito così di slancio che a momenti cadevo dal lato opposto :-)



Un bell'aggeggino, peccato si debba customizzare per il pozzetto e quindi ne servono diversi per diversi kayak... un poco dispendioso direi.

Mi piacerebbe prenderne uno per il mio Greenland ma per ora mi accontento di usare questo del Nordkapp.




mercoledì 7 ottobre 2020

3 pezzi ! finalmente ne ho trovato uno!!!

Da anni cercavo un kayak diviso in tre pezzi col metodo dei ganci... quest'anno, inaspettatamente me ne hanno segnalato uno in vendita a Basilea, niente di meno che un Nigel Dennis Romany Explorer.


3 minuti dopo aver avuto la notizia ho scritto al venditore e ho subito concluso l'affare bloccando la barca con un acconto. Appena ho potuto mi sono lanciato su per i monti, ho dormito nel mio fido van subito dopo il Gottardo e alla mattina dopo ero a Basel per il ritiro


Anche se avevo le barre e il kayak veniva da un po' di anni in garage ... non ho resistito e l'ho subito caricato dentro la macchina (libidine viaggiare con niente sul tetto!)


Dalle parole scambiate con il suo ultimo proprietario (un australiano che ci aveva navigato in New Zealand e in Patagonia) ho capito che la barca era stata di un istruttore inglese (Simon Osborne I suppose...) che l'aveva usata per altre spedizioni tra cui il Madagascar... cercando in internet credo di aver trovato il video... tanta storia!



Data la tanta storia la barca è anche parecchio conciata (saranno botte di navigazione o dentro la carlinga degli aerei??) ma mi sono stupito nel trovare tutti i gavoni stagni (soprattutto quello di poppa con lo skeg!) e il sistema dei ganci ancora molto solido.


 


In ogni caso la barca dopo tante avventure farà un poco di manutenzione col sottoscritto, ci sta anche perchè l'ho avuta ad un prezzo davvero contenuto e ci posso quindi mettere qualche eur di materiali.

Un vantaggio inaspettato dei tre pezzi è che, anche in una piccola cantina, li puoi mettere a tavolino come un malato sul lettino in sala operatoria, non male!


Spero di riuscire a fare un buon restauro, credo inizierò dal sedile che come su molti dei vecchi Romany Explorer si è craccato in alto vicino al punto di fissaggio.



domenica 19 luglio 2020

A new Voyager

Quest'ultimo WE l'Ale DeB ed io ci siamo trovati a scartare e "sverginare" un bellissimo Voyager della North Shore

  

  

Sarà anche perché era appena stato scartato ma lo scafo è apparso di una fattura molto raffinata, gel coat lucido a specchio.


La barca ha il quarto gavone sul ponte anteriore e un pozzetto molto curato (profilo preciso e solido)


Linea del ponte anteriore ricorda abbastanza quella del Tide Race Xplore, parte dal pozzetto piana e regolare, scende all'alloggiamento del tappo molto incassato e prosegue in una prua di nuovo alta e voluminosa.


La bussola è ben piazzata nella scassa dedicata che la tiene al riparo dai colpi, immagino non alzi acqua quando ingavoni (sul lago è difficile da verificare...)

Qui messo a terra in comparazione con il NK low volume 

 

Linea pulita senza eccessivo rocker o slanci e con una prua abbastanza piena


I sedili sono praticamente identici, cambia solo il logo, Valley e North Shore sono in effetti oramai la stessa società.

A dirla tutta il sedile Voyager è posato con un minimo di rialzo che non c'è nel NKLV, cosa possibile dato il maggior volume del pozzetto del Voyager.




In definitiva, gran bella barca da carico costruita con cura e dal gran comfort.

Naviga bene, molto solida (è larga 54 cm) e manovra leggera grazie anche alla innovativa linea di poppa che prevede linee di chiglia svasate.

Sarà da provare in mare.... prossimamente.

lunedì 13 luglio 2020

Estate = Outrigger

Sole, mare azzurro e trasparente, cibo, l'ammore mio, la canoa... 







life is good!

Aloha!

lunedì 6 luglio 2020

A volte ritornano

Ho avuto anni fa un Nordkapp LV, bianco in diolene e mi era piaciuto abbastanza, l'abbiamo usato per fare qualche camping nautico e il giro di Ponza ma poi l'avevo ridato al suo primo proprietario che, pentitosi della vendita, me l'aveva chiesto indietro.

A distanza di diversi anni sono incappato di nuovo in questo modello, il mio amico Ale DeB ne ha trovato uno usato in Svizzera e, forte della buona impressione di anni fa, mi sono lanciato di nuovo e assieme abbiamo fatto la "società anonima del Nordkapp".

Siamo stati fortunati, la barca è in condizioni ottime

Il sedile Valley non scherza è talmente comodo che ho fatto pace col mio mal di schiena, qualche ora di pagaiata e non ricordarsi di avere una schiena.. wonderful.

Il giallo poi è uno dei mie colori preferiti sui kayak, molto accattivante l'accoppiata con i profili rossi.


Quest'anno tra impegni e mal di schiena non penso lo metterò alla frusta più di tanto... ma serbo buone speranze per i mesi invernali!


martedì 2 giugno 2020

Multivan season

Finalmente hanno riaperto anche i campeggi, son subito scappato sul lago col fido Multivan... dichiaro la season ON!


Dopo una bella e fresca nottata passata fronte lago alla mattina presto ho attraversato verso Mandello in una pace irreale




Al pomeriggio invece ho incontrato il Paolo e l'Ale DeB che sono arrivati anche loro al campeggio e gli ho accompagnati per un altro giretto.

Provata ottima pagaia fatta dal Paolo, corta ma potente e precisa, bel design!


Dopo tanti giorni a casa  ci siamo goduti finalmente anche un po' di spazi aperti... senza affaticarsi troppo!

mercoledì 27 maggio 2020

Liberi tutti!! (stando dentro la Lombardia...)

 Finally!!

Di nuovo in acqua, niente mare ma dopo tutto il lock down anche il lago va bene, tra l'altro magnifique! nessuno in giro.




Anche le giornate di brutto tempo non sono mai state così piacevoli..



Ale DeB sul suo magnifico verdone


Io ho di nuovo raggiunto "la pace e l'armonia dello stare sul kayak" .-)

mercoledì 29 aprile 2020

Nulla... non si pagaia...

E niente... siamo in lock down.. non si pagaia, si può solo sognar di kayak.

Per fortuna la mia ampia libreria in materia mi tiene occupato

Ho riguardato il bellissimo libro di Dyson sui Baidarka




 Ho scassato la minchia agli amici con disegnini e idee..


Ma resistere è dura! La fuori è tremendamente bello...mannaggia!!!!!