lunedì 19 marzo 2012

Elba Closing Winter 2012 : commedia in 3 atti .

Atto Primo : L'incontro

Ogni azione umana ha un suo luogo ideale per esprimersi al meglio. Per noi allievi del Grande Gau", Marciana e' quel "dove" ogni cosa ritorna al suo posto. Riaffiorano ricordi nitidi di goffe pagaiate , affannati tentativi di appoggi, le paure di ribaltarsi, i primi eskimi non a buon fine e quel nuovo mondo liquido a portata di mano, con un "mare" di sensazioni forti .

E' venerdì' sera, si parla di meteo e luoghi dove andar a pagaiare. Previsioni pessime: scirocco sostenuto a partire da domattina  e forse pioggia.  Siamo in 9 attorno al tavolo ovale della pizzeria trattoria After Love. Il viaggio ha reso tutti un po' tesi , ogni idea/proposta ha le sue valide ragioni di essere e sarebbe bello realizzare quel pezzo di sogno che ognuno si e' portato fin qui.  Gaudenzio verra' con noi e questo e' gia' un gran bel regalo! 



Si andra' a pagaiare lungo la costa Nord, da poco dopo Portoferraio, fino alla punta estrema del versante nord est.
Questo per il sabato, mentre per domenica si vedra'domani sera ; io ho il chiodo fisso di onde e surf a Marina di Campo!!

Inizia la "Elba Closing Winter". Avevamo salutato l'autunno al Wiskie ed ora cerchiamo di chiudere la porta gelida di un inverno incerto, strano, pericoloso ed isterico. Siamo tutti un po' isterici, sara' una malattia del mondo contemporaneo?

Atto Secondo: il Sabato

Vento e pagaia, acqua limpida e rocce. 
A chi il premio del miglior attore? 
A loro : le rocce! Sono contorte, erose, rugose, sofferte; sono la pelle di un animale primordiale che di colpo si e' fermato per un Alt arrivato dall'alto. Sono rimaste li'sorprese, immobili, inerti, grevi, bloccate in un gesto estremo di forza immane . 


Quei muscoli nascosti dentro quel suo corpo liquido , sono rimasti tesi , come quando alimentati da vene profonde, grige di falesia, nere di lava, rosse di ferro, giallastre di zolfo (scusami geo per l'ignoranza) , cercavano spazio verso un cielo che gli e' stato negato.

Oggi ciuffi incerti di rosmarino le stanno scalando e alghe verdi le stanno rodendo con la complicita' del mare. Gli occhi guardano quei monumenti tesi al cielo , merce povera e banale come un sasso, opera di Dio impastata di una bellezza imprendibile per un eccesso di normalita'.  


Sono arte povera alla merce' dei venti e del tempo : le rocce stendono forme davanti a noi, che si moltiplicano in milioni di altre forme che la nostra fantasia espande all'infinito. Pagaiare oggi e' un sogno primordiale. Abbiamo pagaiato contro vento e ne usciamo stanchi, felici e con la voglia di fare quell'altro pezzo oltre Cavo e tutto attorno al Calamita, ma non domani, domani si preannuncia una lotta dura di onde e vento: vedremo. 


Questa sera tutti a cena da Gau !!! Grazie Maestro, sempre massimamente signore ed ospitale !



Atto Terzo: la domenica.

Non so se ve lo abbia mai detto, ma quel fruscio ringhioso delle schiume che si frangono intorno , a me mette sempre un brivido. E' un soffiare di felino, e' un sibilare di serpente, e' una porta aperta tra me e l'inferno.

La spiaggia e' uno spettacolo di onde e schiume bianche. Loro , le onde, arrivano organizzate una dietro l'altra ed hanno una tattica terribile: una da' la prima mazzata di assaggio, l'altra colpisce ed arriva poi la terza che ti si avventa addosso ; segue una finta tregua.


Il gioco si ferma per poco e ricomincia da capo, comandato dalle bizze del vento . Se lui decide che quei pupazzetti si devono togliere di torno, alza di qualche tono il concerto e tra noi non ci si sente più'! Oggi vuol giocare e basta ,ma la battaglia pero' non manca. 


Le prime surfate sono delle cannonate di adrenalina: vedo passare come siluri Duilio, Gaudenzio, Gaetano e poi  Alessandro... Cesare.. Massimo; io e Tino stiamo ai margini , a studiare e guardando capire la forza del mare e le regole del gioco.

 

Io vorrei approfittarne per fare delle belle foto, ma stare in equilibrio con quelle onde arrembanti....Ci provo , tento, cerco un posto abbastanza vicino e accettabilmente tormentato. Mi ritrovo a surfare all'indietro, ma piano piano gli prendo le misure. Surfo ogni tanto anche io, ma non sono in gran forma e mi modero : tutto intorno e' uno spettacolo di "ragazzi" che giocano e fanno vedere uno spettacolo da palati fini. 



Guardo e mi perdo in tutta quella confusione da sogno. Me la godo e mi ritrovo passeggero sul kayak di Duilio, su quello di Massimo, Alessandro, Cesare, Gau, Tino, Gaetano...corrono i miei occhi e il vostro gioco alimenta la mia gioia .



Qualcuno si ribalta, ha esagerato; qualcun altro parte a un quarto di miglio e cavalca la stessa onda fino a riva . Ci sono momenti in cui il mare e' solo schiuma..... : e' quello che sognavo! Domenica e' corta , Ale, Tino, Massimo lasciano la compagnia per primi ; domani sara' lunedì' e ricomiceremo a sognare .




Un grazie particolare in ordine alfabetico:

Ale per esserti districato tra mille impegni ed aver accettato il non campeggio, che prometto faremo alla prossima, prima occasione

Cesare per aver dato vita a pezzi di pietra fino a ieri materia inerte, dura, inanimata

Duilio per tutta la tua vitalita' simpatica, dirompente e guascona

Gaetano per averci messo un tetto confortevole sulla testa ed un caciocavallo sotto i denti

Gaudenzio per essere venuto con noi a giocare, averci ascoltato per ore parlare solo di kayak ed averci dato accoglienza caritatevole

Massimo per tutti quei brindisi che prima o poi spianano le montagne, accompagnati da sane risate rigeneratrici

Tino per saper mettere quella parola di pura tecnica , la' dove noi non sapremmo darci un perche'

Un grazie generale a tutti quanti , siete stati una splendida ed eccellente compagnia: vi abbraccio tutti ! Quando la prossima ?

Antonio Colantuoni

1 commento:

Maurizio Cristaldi ha detto...

bellissimo blog.. belle escursioni!

Un saluto dal lago d'Iseo

http://iseokayak.blogspot.it/