Domenica ho portato a casa un paziente in "sirius" condition... ha un sedile da installare al più presto!
Dopo aver adagiato il paziente nella corsia di ospedale ho portato il sedile al tavolo operatorio
Con mano sicura, io doktor Viktor von Frankestin (ma non era Frankenstein?), ho eseguito i primi tagli
Ho poi rilevato e ricreato con due assi il fondo a V del Sirius, potendo così verificare la bontà dei longheroni di appoggio che tempo fa avevo creato sotto il sedile
Verificato che le ossa...pardon, i longheroni erano OK sono passato alla "carbosintesi" (un po' alla buona devo dire, ma a mia discolpa posso solo addurre che tra la prima e l'ultima foto di questo post ci passano solo 12 minuti...)
Il tutto adesso sta asciugando in attesa delle ultime limature et incollatura sul fondo del Sirius, Cesare preparati al test!
mercoledì 12 gennaio 2011
Buridda e corrida
Dopo aver pagaiato da solo il 1° gennaio (non potevo perdere la ricorrenza) finalmente domenica 9 gennaio siamo usciti in gruppo da Recco con destinazione S.Fruttuoso

Ampie nuvole di scirocco avvolgevano il monte di Portofino creando una atmosfera da "mare tempestoso"
Nella baia alla partenza le onde erano gentili e qualcuna anche buffa (maestria di fotografo di Antonio)
L'arrivo a S.Fruttuoso aveva un po' d'onda ma molto affrontabile.
A S. Fruttuoso abbiamo fatto solo una sosta con però "aperitivo" a base di minestrone Knorr
Alla ripartenza ... che bella la pagaia Tooksok di Luca...invidia!
Il ritorno è stata una corrida di surfate, progressive lunghissime ma su un mare di fondo irregolare e di rimbalzo che ci ha estratto qualche imprecazione stile "ma che ..zzo di onde!!".
Il Benzi però ci dava dentro bello deciso, eccolo qui in pagaiata agguerrita!... il Colantuoni fotografava imperterrito (comoda la V del Sirius neh!?)
Come al solito, rimango stupito di quanto tenga bene questo tipo di mare la chiglia a V (vabbè questo lo dico sempre..ma tant'è...è vero!!)
Ma il clou della giornata doveva ancora venire, ad un certo punto al ritorno in spiaggia sono apparsi:
- tome piemontesi
- pane nero
- mostarda piccante di fichi
- salame
- BURIDDA!!!!!!!! (grande Cesare)
- bottiglia di Champagne BRUT!!
- mega barra di cioccolato Novi
Non abbiamo avuto altra scelta che mangiare a più non posso, nemmeno una certa pioggerellina ci ha fermati; alla fine però lo scenario si è messo in linea con la sontuosità del pranzo.
Non mi resta dunque che ringraziare tutti gli amici che hanno reso speciale questa uscita, in attesa di replicare!
lunedì 27 dicembre 2010
Bilancio calorico
Come da tradizione il giorno di Santo Stefano abbiamo fatto una pagaiata nel vano tentativo di bilanciare le calorie immesse nei giorni precedenti.
Ho utilizzato il Greenlander che manovra bene in corrente e ben si adattava alla giornata decisamente nordica (ha nevicato la maggior parte del tempo).

L'andata sono circa 11 km che abbiamo però allungato con "divagazioni" nelle paludi che si trovano a nord di Brivio.
Assieme al Tino su Nordkapp e al Massimo sul suo C-Trek siamo partiti da Imbersago per risalire sino all'ultimo ponte prima della diga di Olginate.
L'andata sono circa 11 km che abbiamo però allungato con "divagazioni" nelle paludi che si trovano a nord di Brivio.
Purtroppo il bel ricordo delle paludi (ninfee ovunque e coperte di ghiaccio) è stato sotituito dalla brutta sorpresa di trovare questa piccola oasi completamente allagata di gasolio.
Il limite di risalita è stato fissato dall'ultimo ponte dove la corrente era difficile da risalire; già il penultimo ponte l'abbiamo fatto pagaiando rabbiosamente ed io e il Tino abbiamo pestato sassi sbucciando le pagaie in legno. Massimo invece col C-Trek è risalito stile hovercraft, niente cozzi e traettoria pulita (bravo!)
Al ritorno ho avuto un po' freddo per la condensa dentro la muta ma soprattutto per il calo del ritmo favorito dalla corrente a scendere. In compenso le mani erano OK grazie alle moffole della Neil Pride regalatemi da Massimo (veramente valide e facili da usare, ti lasciano sempre la possibilità di liberare le mani se serve).
I più furbi (Tino e Massimo) erano attrezzati per neanche uscire dalla muta e con questo assetto sono ripartiti...
Bilacio della giornata: 4 ore di pagaiata ininterrotta, circa 1/5 delle calorie mangiate la sera prima (per non parlare di quelle assunte dopo!)
domenica 19 dicembre 2010
Sestri as usual
Oggi Sestri Levante ci ha accolto così, sulla spiaggia e' stata dura per i due solitari kayakers farsi largo tra gli unici veri padroni della spiaggia durante la stagione invernale.
L'ingresso in acqua è stato molto tranquillo e c'e' voluto un attimo per distogliere lo sguardo dalla contemplazione dello spettacolo che ogni volta ci incanta con grande intensità.



all'improvviso s'alza il vento e cresce l'onda ......
e allora vai, si pagaia con il vento che ti soffia in faccia e le onde che ti vengono incontro
tanta fatica va ripagata: dietro front e vai col surf!
Ale ha la faccia assorta mentre fa un bell'appoggio, ma poi.........


Ciao Antonio e Gaetano!!!
arriva anche l'uomo misterioso......
Adesso e' giunto il momento di salutare i nostri due amici lontani .......
e lo facciamo sempre a modo nostro!!!!

e lo facciamo sempre a modo nostro!!!!
mercoledì 15 dicembre 2010
Wiskie 2010
Come oramai decennale tradizione, il primo WE di dicembre si è tenuto il Wiskie 2010 sempre ben organizzato dal Luciano che qui vedete di spalle alla partenza della prima giornata.
L'imbarco presentava un po' di onda ma alla fine era fattibile e un gruppo di circa 20 kayak è partito da Marinella di Sarzana alla volta della spiaggia dopo Tellaro
Il ritorno prevedeva uno sbarco sempre con una certa onda, il fondo sabbioso e graduale ha però permesso di scendere a terra senza eccessivi pensieri, qui si vede Antonio che arriva in appoggio col suo Anas sotto la vigilanza mia e di Massimo.
Ho visto con soddisfazione che adesso che è tornato a furor di popolo in produzione, il mitico Baidarka Explorer inizia ad essere apprezzato e si sta nuovamente diffondendo (se lo provi... difficile non apprezzarlo).
Alla sera abbiamo fatto la consueta ottima cena e alla domenica un uscita con abbastanza freddo e vento che non hanno invogliato a fare delle foto (almeno io non ne ho!)
Peccato perchè il mare è sempre bellissimo anche quando mostra una certo viso scuro.
domenica 28 novembre 2010
Mare bello ma i kayakers?
Sabato 27, passato finalmente il trasloco di casa (aaargh!) sono potuto tornare in mare per una bella uscita a Bergeggi con Cesare
La giornata è stata calma e spettacolare, Cesare è riuscito a scattare una foto molto bella che mi ritrae su un orizzonte di nuvole e mare molto rilassante.
domenica 21 novembre 2010
Madonna (a maduni-na) Stella Maris
Continua il mio trasloco e continuano le uscite degli amici... pubblico dunque volentieri l'ennesima piccola avventura anche se non vi ho partecipato in prima persona.
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Soffio di tramontana e foglie dei boschi in acqua; strisce di vento, rughe sul mare; nuvole grigie pesanti di pioggia; la fine dell'autunno ha desertificato il nostro mare, che oggi era tutto per noi .
Imbarco easy a Recco, poi Camogli col suo un nido di case colorate. Un airone cenerino a pescare in porto, che stranezza e che cosa insolita!
Questa settimana il mare ci ha dato dentro e ne ha fatto di tutti i colori , ma oggi voleva tirare un sospiro di relax .
A Porto Pidocchio hanno rimesso a nuovo la bacheca con la poesia di un pescatore locale, dedicata alla Madonna (a maduni-na) Stella Maris, quella che protegge i marinai locali. La sua festa e' la prima domenica d'agosto, ricordi Cesare ? Si addobbano i gozzi e la piccola processione colorata e' festosa; la gente si riunisce abbarbicata sul grande scoglio un po' magico e misterioso, direi un po' sinistro. Pregano e partecipano ad una frugale cerimonia attorno all'unico altarino sgarrupato e un po' provato dalle tempeste, che lo scavalcano e lo schiaffeggiano per tutto l'inverno. Qui e' più' facile avere un credo .
Dopo poche pagaiate abbiamo doppiato "la Punta". La' dietro i vecchi pescatori evitavano di andare . Credevano che ci fosse qualcosa di maligno , uan presenza assenza da evitare, schivare . Da li' il mare e' un orizzonte profondo che corre senza sosta per molti chilometri , senza ostacoli .
Dietro Punta Chiappa fortunatamente c'era ancora traccia di quello scirocco che ha impazzato fino a ieri e da li' a San Fruttuoso e' stato un gran bel divertimento ! Onde rotte , rimbalzi , alcune in successione molto irregolare ; c'era da saltare ben bene , soprattutto se si teneva una rotta non lontano dal paretone roccioso. Oggi mancavano Alex e idealmente anche Gaetano ; si sarebbero divertiti moltissimo . Con noi un nuovo ospite gradito, Massimiliano, che ha esperienza recente kayakkera. Ha "indossato" l'Xplore ed ha navigato in
modo egregio. In alcuni momenti un po' incasinati lo tenevo d'occhio, ma lui procedeva rilassato con fluidita' e sicurezza sorprendente .
A San Fruttuoso l'immacabile "Marietto", cordiale e simpatico come sempre; più' in la' un gruppetto si scout "un po' abelinati e poco convincenti"; forse non sono più' tempi da buona azione quotidiana e le ragazze non avevano più' l'aria da suorine, come le scout dei miei tempi.
martedì 16 novembre 2010
Shakespeare...
Mentre il sottoscritto traslocava casa.... Antonio e Cesare, indomiti del kayak, hanno fatto le loro battaglie sulla "west coast" ligure.


Le immagini mi hanno fatto ricordare una battaglia uggiosa descritta da Shakespeare... il giorno non è esattamente quello (cadeva il 25/10) ma le parole di ricordo di una battaglia le trovo comunque adatte a ricordare una giornata tra le onde:
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This day is call’d the feast of Crispian.
He that outlives this day, and comes safe home,
Will stand a tip-toe when this day is nam’d,
And rouse him at the name of Crispian.
He that shall live this day, and see old age,
Will yearly on the vigil feast his neighbours,
And say “To-morrow is Saint Crispian.”
Then will he strip his sleeve and show his scars,
And say “These wounds I had on Crispian’s day.
This day is call’d the feast of Crispian.
He that outlives this day, and comes safe home,
Will stand a tip-toe when this day is nam’d,
And rouse him at the name of Crispian.
He that shall live this day, and see old age,
Will yearly on the vigil feast his neighbours,
And say “To-morrow is Saint Crispian.”
Then will he strip his sleeve and show his scars,
And say “These wounds I had on Crispian’s day.
Old men forget; yet all shall be forgot,
But he’ll remember, with advantages,
What feats he did that day.”
Estratto da
St. Crispin’s Day speech
from Henry V (1599) by William Shakespeare
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Estratto da
St. Crispin’s Day speech
from Henry V (1599) by William Shakespeare
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Come dire...beato chi c'era!
Bei ricordi!
domenica 14 novembre 2010
Benzi and the 526
Domenica 7 novembre iniziava il primo di tre giorni di brutto tempo e ne abbiamo approfitatto per uscire prima che le condizioni fossero troppo proibitive.
Dati il mare e vento montanti, abbiamo saggiamente deciso di rimanere in zona a di fare delle belle surfate con la possibilità di rientrare nella protetta baia di Sestri se qualcosa andava storto.
Questa condizione di onda dai quadranti meridionali si ripete spesso a Sestri e la conformazione della baia la rende un campo scuola ideale.


Assieme a me ad Antonio questa volta si è aggiunto il Luca Benzi, che recentemente si è qualificato come istruttore di Sottocosta ed ha portato il suo fido 526.
Il tempo in effetti era già ventoso e a tratti abbiamo avuto anche della pioggia, ma soprattutto le onde iniziavano a sommarsi in altezza; a fronte di una base di 1,5 m talvolta, in prossimità della punta del porto due onde si sovrapponevano a dare dei bei "bestioni" di acqua.
Dati il mare e vento montanti, abbiamo saggiamente deciso di rimanere in zona a di fare delle belle surfate con la possibilità di rientrare nella protetta baia di Sestri se qualcosa andava storto.
Bisogna solo stare attenti che le onde entranti creano una corrente in uscita dalla baia.

Il Luca con il suo 526 è stato un'ottima spalla alle nostre scorribande, in mezzo alle onde si è concesso anche qualche eskimo, bravo Luca!.. hai dimostrato di saper affrontare con la dovuta tecnica le condizioni non proprio rilassanti.
Antonio (che appare sempre poco nelle foto... le fa lui!) verso la fine della mattinata ha messo in acqua il suo Inuk per testarlo nelle onde. Il risultato è stato più che soddisfacente, allego la sua sintetica valutazione:

".... Inuk in mare mosso , a che serve il timone ? Si gira come un qualunque kayak con un buon edging e soprattutto va come un siluro in piena sicurezza , anche con mare formato . Qui al traverso , non ha fatto un accenno a mandarmi sotto .... Un grandissimo cruiser la cui fama di barca difficile non gli da merito ...."
Sorpresa finale, al nostro ritorno a spiaggia c'erano il Luciano Belloni ed il Giorgio Nesca ad attenderci (erano in zona per il raduno Vara)... abbiamo colto l'occasione per un spuntino tutti assieme in una accogliente osteria di Sestri.
Cosa dire?
Arrivederci a presto in mare!
domenica 31 ottobre 2010
Surfando verso la cantina
Capitano Alex, scendeva sulla costa dal grande Nord; Capitano Cesare puntuale all'appuntamento arrivava dall'Ovest.
Due bianchi vascelli in un mare grigio verde che in un paio d'ore hanno giocherellato senza sosta, qualche piccola onda da surfare per farsi portare dritti dritti fino la', nella tana del polpo, dove le chiacchere dei due vecchi capitani hanno preso il largo, favorite da alcuni bicchieri di vino locale.Bella giornata, in cui non e' mancato nemmeno il rituale della piscinetta; peccato solo che girandosi a guardare indietro non c'era il nostro caro amico...
Ma la attendiamo per la prossima uscita, Cavaliere del Sacro Kayak!

Cesare
Ma la attendiamo per la prossima uscita, Cavaliere del Sacro Kayak!
Cesare
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